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venerdì 16 agosto 2024

Mary Ellen Mark e Ward 81 a Rencontres d'Arles

Nell’antico ospedale di Arles, quello che ospito’ Van Gogh dopo l’orecchio e che col tempo è diventato lui stesso il ritratto dei dipinti in cui Vincent lo mostrò durante la degenza. Qui Rencontres d'Arles ha allestito anche la seconda parte dell’omaggio a Mary Ellen Mark e al suo lavoro sul reparto 81 dell’ospedale psichiatrico dello stato dell’Oregon, a Salem. Era il 1976. In Italia, grazie allo scatto di Mauro Vallinotto per l’Espresso, da poco avevamo visto le immagini di Villa Azzurra, manicomio per bambini. Di lì a due anni sarebbe arrivata la legge Basaglia, all’epoca la più avanzata del mondo. Mary Ellen Mark considerò sempre Ward 81 uno dei suoi lavori più importanti (e la mia eroina femminista Gloria Steinem, che pure vedete qui ritratta da Mary, non sarebbe stata più d’accordo).






Rencontres d'Arles: Sophie Calle, Fukishima, Stephen Dock, la regina Mary Ellen Mark

 Frammenti di Rencontres d'Arles:

-les Aveugles di Sophie Calle che un’inondazione del suo studio d’artista ha rovinato per sempre e contaminato di spore. Ma lei non riesce a mandarle al macero e decide di portare i suoi ciechi qui, nel criptoportico di Arles, dove sempre le opere vengono devastate dall’umidità. A Rencontres, Calle celebra la loro cerimonia funebre



-le sorelle Brown che si muovono nel tempo, sempre diverse e sempre loro (e io so di averle già incontrate ma non ricordo esattamene il museo, penso però fosse il Moma)


-Fukushima che tutto colpisce e reinventa, dalle relazioni umane agli oni delle foreste giapponesi




-Stephen Dock che mi ha fatta innamorare e che racconta vite di Irlanda del Nord, memorie polacche, drammi di Germania, razzismi americani, devastazioni siriane: il suo obiettivo è posizionato esattamente nel punto più preciso e meno scontato che, in quella situazione, potresti immaginare




-the queen indiscussa: Mary Ellen Mark che rende centrale il marginale e marginalissimo ciò che sembrava cruciale. Solo una cosa conta: essere capita, arrivare la’ dove si è prefissata di arrivare. E portarci chi guarda




-oggi finalmente è piovuto: sia lode all’acqua, alla luce tra le nuvole, al boccheggiare che, per qualche ora, si fa meno affannoso