Gli incontrastati signori del mitico regno del Connemara: pony bianchi (e marroni), pecore pecore pecore e a perdita di sguardo.
giovedì 7 agosto 2025
mercoledì 6 agosto 2025
La Old Church di Dunlewey
martedì 5 agosto 2025
Lo splendore del Glenveagh National Park
La meraviglia del Glenveagh National Park (tra agrifogli, felci, betulle, querce castelli, giardini esotici, personaggi surreali, storie gotiche, aquile reali e cervi rossi -non li abbiamo avvistati ma sapere che ci sono e già questo bellezza), la meraviglia -dicevamo- e’ cosi spiazzante che dalle fotografie non pare vera.
lunedì 4 agosto 2025
Lungo la Causeway Coastal Route
Quella di oggi è stata una giornata di vento e sole e pioggia e nuvole. Insomma: una giornata squisitamente e integralmente irlandese. Lasciate le città, eccoci finalmente in natura. Abbiamo passeggiato nel tunnel naturale dei faggi secolari di Dark Hedges, ingresso spettacolare che nel Settecento James Stuart fece realizzare per la dimora costruita per sua moglie Grace. Ci siamo vanamente scontrati col vento a pochi chilometri dal ponte di Carrick a Rede, che era chiuso per ovvie ragioni. Abbiamo visto il mare con onde alte come case. Ci siamo spinti sul percorso impressionante e magnifico della Giant Causeway, il sentiero di rocce basaltiche a forma esagonale di 60 (dico 60) milioni di anni fa. Certe volte il vento e’ stato così forte da spingerci all’indietro senza alcuna fatica (sua) nonostante la resistenza massima (nostra). E così ci rifugiamo nella casa di stanotte più contenti che mai, perché quando la natura comanda tutto torna nel giusto ordine (poi quando dalla finestra si vede il mare che altro si potrebbe desiderare?).
Bobby Sands
Oggi pioveva ma il cielo era azzurro quando siamo passati a salutare Bobby Sands, morto nel maggio del 1981 durante lo sciopero della fame con cui denunciava le condizioni disumane delle carceri in Irlanda del Nord. L’ho conosciuto un po’ tardi, Bobby. A 20 anni, grossomodo, grazie a “Un giorno della mia vita”, universale economica Feltrinelli. Come molte delle cose che ho scoperto in quegli anni, sono stati i colleghi librai di via Manzoni a farmelo incontrare. E soprattutto me l’ha presentato la collega, amica e maestra Franca, con cui oggi -in qualche modo- son venuta a trovarlo.























